Prestiti per protestati: cosa sono e come funzionano

Prestiti per protestati e cattivi pagatori

I prestiti per protestati sono finanziamenti che vengono concessi a debitori che hanno avuto qualche problema con un debito non saldato. Solitamente quando si hanno precedenti rispetto a prestiti e finanziamenti. 

Di conseguenza le banche potrebbero non accettare una nuova richiesta proprio per i gravami pendenti sul soggetto, che è a tutti gli effetti un cattivo pagatore. I prestiti per protestati, quindi, sono la soluzione per chi è interessato da questo atto pubblico. Ma, in quanto tali, richiedono precise garanzie affinché l’istituto a cui ti rivolgerai possa accettare la tua richiesta. 

Che cos’è il protesto?

Prima di passare al prestito per protestati chiariremo brevemente cos’è un protesto. Si tratta di un atto pubblico che attesta il rifiuto di un debitore di pagare un debito o di accettare cambiali e assegni a saldo di un creditore. Le norme che disciplinano questo atto sono contenute nel Regio Decreto n. 1669/1933 e nel Regio Decreto 1736 del 1993. 

Inoltre i protestati sono resi pubblici dalla Camera di Commercio che, entro dieci giorni dal ricevimento dell’informazione, aggiorna il registro informatico dei protesti in base alla Legge 235/2000. In questi casi alla finalizzazione dell’atto il debitore potrebbe essere tenuto a pagare gli interessi di mora e subire il pignoramento dei propri beni. 

L’iscrizione dura cinque anni e può essere rimossa su richiesta del debitore in caso di saldo del debito e, in questo lasso di tempo, la richiesta di mutui e finanziamenti potrebbe essere rifiutata. Con il finanziamento per protestati, invece, il debitore avrà la possibilità di ottenere credito nonostante la sua condizione finanziaria. 

I prestiti per protestati: cosa sono e come funzionano

Può capitare a tutti di avere difficoltà economiche e di non riuscire a rimborsare le rate di un prestito subendo un protesto. In questi casi ottenere la fiducia degli istituti di credito diventa più complicato. Ci sono determinate tipologie di finanziamento che mettono al sicuro i creditori e che, dunque, sono accessibili anche da cattivi pagatori e protestati. 

Un protestato che necessiti di liquidità, quindi, potrà richiedere un prestito più sicuro e blindato, come ad esempio la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. In questo caso, per esempio, è il datore di lavoro o l’ente previdenziale e rimborsare le rate per cui la concessione è quasi scontata. Questa è una delle migliori soluzioni da considerare se hai bisogno di liquidità per far fronte ad una spesa importante o inaspettata. 

Un’altra opzione potrebbe essere il prestito cambializzato per il quale il creditore ha la garanzia del titolo esecutivo della cambiale. Anche in questo caso la possibilità di mettere in sicurezza la restituzione del denaro prestato fa si che anche un protestato possa accedere. Le tipologie di prestiti per protestati non sono solo queste perché, in generale, con le giuste garanzie si possono ottenere velocemente liquidità fino a settantamila euro. 

Che differenza c’è tra protestati e cattivi pagatori?

In entrambi i casi ci troviamo dinanzi a duna situazione creditizia spiacevole ma le differenze sono piuttosto marcate tra protestati e cattivi pagatori. Nello specifico un protestato è un soggetto debitore che non ha pagato cambiali o che ha emesso assegni vuoti per cui viene iscritto formalmente al registro dei protestati dalla Camera di Commercio. 

Questo comporta notevoli restrizioni come l’impossibilità di emettere assegni fino alla rimozione da tale registro e solo quando il debito sarà stato saldato. I cattivi pagatori, invece, sono soggetti che hanno saltato le rate di un prestito e che sono stati iscritti alla Centrale dei Rischi per l’intermediazione finanziaria. Un cattivo pagatore può avere problemi a ottenere credito finanziario proprio per via della sua situazione creditizia negativa. In entrambi i casi il soggetto debitore va incontro a conseguenze spiacevoli come l’impossibilità di ottenere un prestito anche per piccole somme, come per l’acquisto di uno smartphone o per il pagamento delle cure mediche. 

Dal momento che quasi tutti gli istituti di credito sono soliti fare controlli accurati prima di concedere un prestito, quindi, questa condizione può diventare anche piuttosto spiacevole. In ogni caso ci sono tantissime finanziarie che concedono prestiti a protestati o a cattivi pagatori tramite diverse formule di garanzia. 

Altre forme di prestito per protestati: a cosa prestare attenzione?

Per esempio le cessioni su pegno o i prestiti con cambiale, pur essendo molto rari, sono finanziamenti concessi con un diverso modo di gestire le garanzie che il debito verrà onorato. Il credito su pegno è un prestito per il quale la finanziaria prende possesso di un bene del richiedente di valore pari all’importo richiesto. Il prestito con cambiale, invece, è un finanziamento per il quale in caso di insolvenza l’ente creditore procederà a protesto e pignoramento. 

In ogni caso raccomandiamo massima cautela nella scelta della realtà a cui affidare la propria richiesta di prestito. La condizione di protestato e cattivo pagatore spinge molte persone a rivolgersi a realtà non autorizzate, correndo numerosi rischi finanziari e non solo. L’importante è avere pazienza e ascoltare le proposte di banche e istituti spiegando con chiarezza la propria situazione economica e fornendo indicazioni chiare su come potrai prenderti carico della restituzione del prestito. Oggi sono tantissime le realtà che operano con protestati e cattivi pagatori ma solo ad una condizione: evitare di ricadere nell’insolvenza e saldare il prima possibile i debiti pretratti.

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