L'Italia sul podio dell'efficienza energetica

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In questa graduatoria realizzata dalla prestigiosa organizzazione americana con sede a Washington, l’Italia conquista il primo posto nei «trasporti» e il secondo posto generale, battendo gli stessi Stati Uniti che quest’anno si posizionano al tredicesimo posto. Lo mette in evidenza Avvenia (www.avvenia.com) leader nazionale nel settore della White Economy, che osserva anche che, con un -19% di intensità energetica primaria rispetto alla media Ue, l’Italia è oggi uno dei Paesi a maggior efficienza energetica a livello planetario.

L’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE), che già lo scorso anno aveva posizionato l’Italia sul podio dell’efficienza energetica al terzo posto dopo Regno Unito e Germania, promuove quest’anno il nostro Paese al secondo posto nell’International Energy Efficiency Scorecard 2014, seguita dall’Unione Europea nel suo insieme, e poi a pari merito dalla Cina e dalla Francia. In questa graduatoria, l’Italia prende dunque il posto del Regno Unito che passa in sesta posizione a pari merito con il Giappone. Ma nella categoria «trasporti» l’Italia si piazza prima assoluta. A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della White Economy e della sostenibilità ambientale.

Giunta alla sua seconda edizione, la graduatoria dell’American Council for an Energy-Efficient Economy attribuisce un punteggio a ciascun Paese su una scala di 100 punti in 31 categorie. In quella dei «trasporti» l’Italia è appunto al primo posto assoluto ed è prima, a pari merito con la Francia, anche per la «politica attenta ai temi dell’energia». Mentre la Germania è prima nella categoria «industria» e la Cina nella categoria «edilizia».

Secondo quando rilevato da Avvenia (www.avvenia.com), l’Italia è oggi il Paese a maggior efficienza energetica in Europa, con un -19% di intensità energetica primaria rispetto alla media Ue. «Negli ultimi anni in Italia si è osservata una riduzione dei consumi finali e non solo come risultato della crisi economica, ma anche per la riduzione di intensità energetica a cui hanno contribuito gli incrementi di rendimento della generazione elettrica e soprattutto i risparmi energetici conseguiti dall’attuazione delle misure previste dal piano di efficienza energetica negli usi finali, quali le detrazioni fiscali e i Titoli di Efficienza Energetica» spiega l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.

«L’Italia ha fatto dell’efficienza energetica una priorità assoluta ed è oggi un modello per gli altri Paesi. Gli Stati Uniti, un tempo leader nell’ambito dell’innovazione in questo settore, hanno invece compiuto negli ultimi 10 anni progressi limitati verso una maggiore efficienza a livello nazionale» conclude il fondatore di Avvenia.

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