Warrant Group: finanziamenti Ue alle pmi per Horizon2020

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Torniamo ora ad occuparci di finanziamenti europei alle piccole e medie imprese visto che in scadenza, proprio in questi giorni, ci sono alcune importanti chiamate di Horizon 2020, partito ufficialmente il 1 gennaio 2014. Per il solo mese di maggio, l’ammontare complessivo delle call si attesta a quota 1079 mln di €, per posizionarsi a giugno a quota e 621 mln di €.

Ma come riuscire a sfruttare al meglio tutte le possibilità di Horizon 2020? Prova a rispondere così Isella Vicini, Direttore della European Funding Division di Warrant Group che partecipa alle call di marzo con ben 12 progetti: “Gli ingredienti base per affrontare questa sfida sono due: cominciare per tempo e affrontare le sfide con determinazione e passione, la stessa determinazione e la stessa passione con cui si affronta il proprio lavoro quotidiano. Il successo di un progetto è legato alla migliore soluzione scientifica, alla miglior squadra messo in campo, all’impatto economico e scientifico atteso a fine progetto, e infine al budget di spesa. Ogni progetto, inoltre, deve avere un coordinatore scientifico, uno o più core-partner e almeno due end-user. E i consorzi devono essere internazionali e vedere la presenza di almeno 3 dei 28 paesi membri. Rispondere a tutti questi aspetti in maniera strutturata, mettendo in piedi la miglior squadra europea possibile, non è un’attività che si può improvvisare durante i ritagli di tempo. Una delle più importanti novità di Horizon 2020, è proprio questo strumento, “Innovation in SMEs”, pensato per sostenere le piccole e medie imprese europee che, da gennaio 2014, hanno a disposizione un budget di quasi 3 miliardi di euro in 7 anni per ottenere finanziamenti a fondo perduto nella misura del 70% dei costi sostenuti in progetti innovativi.”

L’obiettivo della Commissione è chiaro: in Europa ci sono oltre 20 milioni di piccole e medie che rappresentano la spina dorsale dell’intero sistema produttivo. Per raggiungere gli obiettivi della Strategia Europa 2020 di crescita e occupazione è necessario avere un comparto industriale competitivo basato sull’innovazione in tutte le sue forme, che sia in grado di sviluppare e applicare tecnologie di frontiera, che sviluppi nuovi business e nuovi modelli organizzativi e che sia orientata alla creazione di nuovi mercati internazionali. La capacità innovativa dell’industria non dipende quindi solo dalle grandi imprese che già occupano grosse fette di mercato, ma sempre più in maniera cruciale da imprenditori visionari e da piccole e medie imprese che ambiscano a una innovazione radicale e ad una crescita rapida in nuovi business.

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