Mario Draghi: fumo anti spread

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Come può cambiare il mondo nel giro di una settimana, infatti erano state le parole di Mario Draghi, governatore della Bce, circa sette giorni fa a generare una temporanea euforia sui mercati, ma ieri, sono bastate altre parole di Draghi per spegnere il fuoco europeo dell’euforia economica.

Infatti il governatore della Banca Centrale europea non ha ottenuto l’ok all’acquisto dei titoli dei paesi in difficoltà. le borse sono andate subito già e lo spread è volato. Nella sola giornata di ieri sono stai 88 i miliardi bruciati  dalle Borse Europee, solamente Piazza Affari, che ha chiuso con l’indice Ftse Mib a -4,64% ha perso 14,2 miliardi di euro di capitalizzazione.

Nel frattempo in Italia cresce l’ostilità all’euro: “ L’Italia era tradizionalmente uno dei paesi più europeisti, ma se non cala lo spread vedo una pericolosa tendenza nell’opinione pubblica e in Parlamento a riconsiderare in modo critico l’Ue e la zona euro, e alcuni grandi paesi che si collocano a Nord dell’Italia”, queste le parole del nostro presidente del consiglio, Mario Monti.

Lo scenario del momento vede la Germania rigorista apporre un forte controllo sui paesi a rischi, già imbrigliati di loro nel Fiscal Compact e con pareggio di bilancio costituzionalizzato.

Ora i titoli di stato di Spagna e Italia si possono comprare solo con i soliti fondi Efsf e Esm, e solo su richiesta e previe precise condizione. Al momento il nostro consiglio è quello di non improvvisarsi trader, ma di proseguire con strategie a medio e lungo termine che evitano tutta la volatilità, e le perdite economiche, di questi momenti.