Facebook, la crisi al tempo dell’amicizia virtuale



In generale non è un buon momento quindi non deve sorprenderci troppo il fatto che le amicizie su Facebook non sono in grado di  salvare la borsa, anzi, l’azionario a stelle e strisce ha ceduto dopo il dato sull’indice Ism dei direttori d’acquisto del settore manifatturiero, mostrando il calo più ampio degli ultimi tre anni in agosto,

Le paure e le preoccupazioni gravitanti intorno a quella che è la prima economia mondiale sono alimentati anche dalle spese per costruzioni di luglio, spese che hanno fatto segnare i dati peggiori dell’anno. Come ha voluto spiegare Patrick O’Keefe, direttore alla ricerca di J.H. Cohn: “Visto che si vede a livello internazionale in termini di domanda per i nostri produttori manufatturieri, un piccolo rallentamento c’è da aspettarselo, soprattutto con la zona euro ancora sotto pressione e le economie emergenti che stanno attraversando un momento di crescita lenta.vMa tutto ciò si può esprimere anche attraverso alcuni dati significativi come la cessione, pari allo 0,74% del  Dow Jones, dell’indice Nasdaq , pari allo 0,60%.

Passando al popolare social Network di Zuckerberg, vediamo che Facebook ha fatto segnare un nuovo minimo a 17,78 dollari , cedendo lo 0,53% dopo che JP Morgan ha rivisto al ribasso il target price a 30 dollari da 45.

E’ logico pensare male in questo periodo, ma il pensiero negativo si rafforza grazie ai dubbi recentemente emersi intorno a Facebook per via delle riduzioni delle attese di entrate da pubblicità come da giochi online. Facebook, simbolo dell’amicizia virtuale e della connessione dell’elemento singolo al forum del web, rischia di diventare il simbolo di un’altra crisi.