Diversificare gli investimenti: ecco i sukuk

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Più di una volta, anche nel recente passato, proprio sulle pagine di finanziamentiprestiti.net ci siamo dovuti confrontare con termini come Btp (Buoni del Tesoro Pluriennale)  e bund (Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland), per questo motivo oggi vogliamo presentarvi i sukuk, cioè i così detti bond islamici, perché, la ricchezza e la fortuna, a volte, derivano proprio dalla capacità di diversificazione.

Attualmente il numero crescente di capitali vincolati si può tradurre con un minor costo delle obbligazioni rispetto ai loro equivalenti più convenzionali, infatti riferendoci al parere di Standard Chartered, le attività bancarie conformi alla Sharia andranno a superare i mille miliardi di dollari in questo 2012, in poche parole stiamo parlando di un aumento pari al 33% se usiamo come data di riferimento il 2010.

Sembra più che evidente il fatto che questo tipo di obbligazioni stia beneficiando della stessa fuga verso la sicurezza che ha visto gli investitori accumulare debito sovrano nell’area del Vecchio Continente occidentale.

Un esempio su tutti, il Qatar è appena riuscito a piazzare bond per 25 miliardi di dollari contro un’emissione di miliardi, fissando il prezzo della tranche a cinque anni in modo da ottenere il 2,1% all’emissione, ottenendo più di dieci punti base in meno rispetto a un’operazione tradizionale.

Ricordiamo che i fondi islamici possono essere investiti solo in altri strumenti conformi alla Sharia e che i bond sukuk hanno un rendimento medio del 3,5% secondo l’indice Hsbc/Nasdaq.

Come già detto diversificare può risultare un’arma vincente sul mercato, ma vi ricordiamo, come sempre abbiamo fatto, che non bisogna mai agire d’impulso ma ponderare il giusto tempo per far fruttare i propri investimenti, sukuk compresi.