Come e perchè lo spread sfiora quota 500

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Basta aprire i giornali, accendere la televisione o collegarsi ad internet per essere subito investiti dalla tragica notizia d’area economica che vuole, in questi giorni già caldi di loro, lo spread a 500. Cercheremo ora di spiegarvi meglio la situazione.

Il differenziale Btp-Bund è vicino ai 500 punti, facendo segnare un nuovo record negativo. Lo spread di ieri ha chiuso a 488, ma in giornata è riuscitoa  toccare anche la soglia dei 495 punti, segno che l’austerity, la spending review e l’aumento fiscale voluti dal governo tecnico di Monti, sembra ormai non entusiasmare più di tanto, anzi, al di là delle Alpi.

Al momento per i Btp, cioè Buoni del Tesoro Pluriennale, lo Stato italiano sta sborsando il 6% mentre  per il suo Bund, Bund für Umwelt und Naturschutz Deutschland, il governo tedesco presieduto da Angela Merkel  sborsa attualmente l’1,23%, un paragone che come vedete non sta proprio in piedi, inoltre in un mese l’onere delle casse dello Stato italiano è cresciuto di 17,1 miliardi a causa dell’aumento delle disponibilità liquide, parliamo di 8,3 miliardi in più, detenute dal tesoro, degli scarti di emissione dei titoli, 2,3 miliardi, delle variazioni del cambio, 0,2 miliardi e del fabbisogno 6,2 miliardi.

Secondo i sindacati l’austerity blocca la crescita e non risana i conti, mentre il dipartimento fiscale del Fmi, fondo monetario internazionale, auspica che l’aggiustamento fiscale venga più dal lato della spesa che da quello delle entrate. Infine, a pesare sulle casse pubbliche, troviamo anche la montagna di interessi sui titoli di stato, se o spread rimane sui 500 punti parliamo di 84 miliardi solo nel 2012.